Parole forgiate fra incudine e martello.
Non io il poeta,
ma la luna
che m'ha bisbigliato nell'orecchio.
Parole vaporee
come il respiro nell'aria,
parole di ghiaccio
come fra i capelli,
parole fuggevoli
come spettro d'argento.
Parole scritte nella neve
come gli angeli che volano alto,
parole sfocate
come sagome al buio,
parole riflesse
come lame sulla pelle.
Parole faticose
come una discesa in salita,
parole che scivolano dentro
come tè caldo nel thermos.
Parole dette a cavallo di una croce
e parole sdraiate su una panchina.
Ma qual'era la poesia?
J'AI BESOIN DE LA LUNE POR DECOUVRIR LA VIE
La strada fantasma scritta nella neve conduce al tavolo dove giocare a poker con la luna è possibile. Ci si arriva dopo una salita in discesa, lassù; lassù le lame argentee lampeggiano negli occhi chiari e sfiorano la pelle delicata tramutandola in respiro. Lassù a duemila metri d'altitudine e a -25°C i riflessi sciabolano sul culo bianco e ne fanno un culo bianco di spettro. La luna si attacca come una spilla ai capelli biondi e si cristallizza come ghiaccioli ai baffi. Non c'è riposo sulla panchina, solamente un sorriso nascosto e non c'è scherno a cavallo della croce, solo gioia. E' una preghiera la nostra, non quelle che recitano i bambini la sera; è una preghiera sublime: non c'è Padre Nostro più efficace del sorriso di un amico e non c'è Ave Maria più vera del tè caldo nel thermos; non c'è miracolo più puro di sentire il calore dell'amicizia a 25° sotto lo zero; gli angeli che volano più alto sono quelli scolpiti nella neve. Non nelle chiese ci sono i miracoli, non in ginocchio si prega, ma vivendo, ciaspolando, ridendo...
La luna è una matita sul foglio bianco della neve: cristallizza i movimenti, abbozza i sorrisi, cattura gli sguardi, spettralizza il mondo e il freddo ne rapisce l'anima.
4 commenti:
Serata magnifica.. Il pungente freddo non è riuscito a penetrare nei nostri cuori colmi di gioia.. Grazie amici.. :)
..grazie mille Manu...x aver condiviso con noi la tua folle idea....e x condividere costantemente con noi questi tuoi pensieri...
..un abbraccio amici..
Dico, Nick, ma non avevi freddo al bigolo?
No no, mi ero messo un profilattico foderato in pura lana merinos!
Uè Frizzi, tot ben? Torna a baita che facciamo le gite in montagna trullalà!!
Posta un commento